martedì 6 maggio 2008

Faulkner

Tempo più di letture che di scritture. E allora ecco qui tre donne. E un po' d'America. Sempre per la penna di W. Faulkner.

Quando aveva le sue bestie Gant tornava a casa, nel villaggio dove abitavano sua moglie e la bambina. Non era neppure un villaggio, poche case a venti miglia dalla ferrovia, in una parte sperduta di una contea sperduta. Mrs. Gant e la bambina, che aveva due anni, vivevano da sole in quella casetta per tutto il tempo che Gant era via, e cioè quasi sempre. Stava a casa forse una settimana su otto. Mrs, Gant non sapeva mai in che giorno o a che ora il marito sarebbe tornato. Spesso capitava tra la mezzanotte e l'alba. Una mattina verso l'alba venne svegliata da qualcuno che davanti alla casa gridava "Ehi! Ehi!" a intervalli regolari. Aprì la finestra e guardò fuori. Era lo scemo.
"si?" gli disse. "Che c'è?".
"Ehi!" sbraitò lo scemo.
"Smettila di urlare!" disse Mrs Gant.
"Dov'è Jim?".
"Jim ha detto di dirle che non torna più a casa" sbraitò lo scemo. "lui e Mrs Vinson se ne sono andati via col carro. Jim ha detto di dirle di non aspettarlo più". Mrs Vinson era la donna della taverna. Lo scemo era in piedi nella luce crescente del giorno mentre Mrs. gant, con una berretta da notte di cotone bianco, si sporgeva dal davanzale e imprecava contro di lui con la violenza brutale di un uomo. Poi richiuse le finestre con un colpo secco".


da: Miss Zilphia Gant


Il giorno seguente alla morte del padre tutte le signore si prepararono, secondo le usanze, a portare le loro condoglianze e il loro aiuto. Miss Emily le ricevette sulla porta, vestita normalmente e senza traccia di dolore sul volto. Disse loro che suo padre non era morto. Si comportò in questo modo per tre giorni, mentre medici e pastori cercavano di persuaderla a lasciar portare via la salma. Crollò proprio quando erano in procinto di ricorrere alla legge e alla forza pubblica, e la sepoltura ebbe luogo speditamente.
Quella volta non dicemmo che era pazza. Eravamo convinti che aveva dovuto comportarsi così. Ci ricordavamo di tutti i giovanotti che suo padre aveva messo alla porta, e sapevamo che, orbata di tutto, avrebbe dovuto aggrapparsi, come accade, a colui che l'aveva defraudata.

da: A Rose for Emily



Non era originaria di questa zona. Ce l'avevano scaricata le cieche macchinazioni del fato e di un ancor più cieco comitato scolastico, e fino alla fine dei suoi giorni sarebbe rimasta un'estranea per questa terra di pini, di colline scavate dalla pioggia e di fertili letti di fiume. Il suo ambiente avrebbe dovuto essere di una decadenza vagamente stucchevole, di un formale benessere in mezzo a riti del tè e a graziose attività senza scopo.
Era una donna piuttosto minuta, con enormi occhi scuri, che aveva trovato nel corteggiamento fisicamente brutale di Joe Bunden quelle romanticherie fasulle con cui aveva contenuto i fuochi delle proprie inibizioni presbiteriane. I primi dieci mesi di vita coniugale - un periodo di lavori pesanti senza precedenti - non riuscirono a distruggere le sue illusioni; la sostenne la sua vita mentale, tutta protesa verso il bambino che aspettava. Aveva sperato che fossero due gemelli, da chiamare Remeo e Juliet, ma fu costretta a profondere tutto il suo affetto famelico sulla sola Juliet. Il marito perdonò la scelta del nome con una risata tollerante. la paternità lo toccava appena: come i maschi della sua specie, considerava l'inevitabile arrivo dei figli uno degli inconvenienti ineludibili del matrimonio, come il rischio di bagnarsi i piedi quando si va a pescare.


da: Adolescence

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